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“Se ti dico che la città a cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla” [Le città invisibili – Italo Calvino]

 

AMMINISTRARE PER IL FUTURO

Cinque anni fa ci eravamo proposti di comprendere i cambiamenti e di fare in modo che necessità, bisogni, legittimi interessi trovassero soluzioni nuove, un progetto collettivo, un paese che potesse legittimamente porsi al centro della rinascita di un’area molto più grande degli stessi confini geografici. 

Oggi è tempo di bilanci ed insieme di formulazione di un’ulteriore proposta che rilanci definitivamente il nostro territorio e dia forza e dignità alle esigenze della popolazione. 

Oggi è tempo di continuare a tessere quel canovaccio che è diventato una tela fitta, forte di proposte che sono divenute fatti concreti e che hanno posto le basi per un cambiamento epocale del modo di intendere la politica e di come si può cambiare, non solo formalmente, il modo di amministrare un paese.

In questi cinque anni abbiamo cambiato il modo di intendere il rapporto tra amministratori e cittadini, un rapporto non più di tipo verticale, ma diretto ed orizzontale, un rapporto costante con tutte le parti sociali, in primis con il mondo dell’associazionismo, che ha portato una ventata nuova di partecipazione attiva della cittadinanza, che ha dato il senso e la chiara percezione di non sentire lontano chi amministra la cosa pubblica. 

In questo senso, abbiamo tentato di comprendere i cambiamenti e abbiamo innescato un processo che ha, finalmente, trasformato la nostra Cinquefrondi in una città vivibile e vitale, non più solo “quartiere dormitorio” come sembrava destinata ad essere fino a cinque anni fa. Risultato, questo, frutto di un impegno costante che ha messo in moto e sprigionato energie collettive. 

Oltre agli interventi di vivibilità urbana in tutti i quartieri, si è generato, infatti, un enorme processo di partecipazione e cooperazione attraverso l’associazionismo ed il volontariato. Quest’ultimo, in particolare, è diventato un motore capace di sprigionare energie e di far sentire parte di un grande progetto tante individualità, che hanno messo la propria professionalità e l’amore per il paese al servizio della collettività.

Sentiamo che la linea tracciata è quella giusta, ma siamo consci della necessità di ulteriori passi avanti.

I servizi pubblici non comprendono solo quelli ad alto impatto, quali la sanità, l’istruzione, la pubblica sicurezza, le politiche sociali, ma anche tutte quelle occasioni in cui i cittadini e le imprese vengono in contatto con un’Amministrazione, dando vita ad una qualunque forma di scambio economico o d’informazioni: iscrizioni, autorizzazioni, richieste di pagamenti, finanziamenti. 

Per renderli efficaci è necessario un massiccio intervento per migliorare la macchina amministrativa. Questi cinque anni sono serviti per comprenderne le potenzialità, ma soprattutto per individuarne le criticità: intendiamo rendere più efficace l’attività amministrativa attraverso uno snellimento della burocrazia che permetta di ridurre i tempi di risposta al cittadino. 

È dunque il momento di un grande piano di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione per semplificare le procedure e ridurre i tempi. 

L’avvento della “società digitale” ha, infatti, accresciuto le aspettative di cittadini ed imprese in merito all’erogazione dei servizi online: sulla base dell’esperienza acquisita dal settore privato, essi hanno ormai compreso le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie e, legittimamente, rivendicano servizi pubblici migliori, più veloci, meno costosi e pubbliche amministrazioni più efficienti. 

Anche le raccomandazioni dell’Unione Europea hanno già ben indicato come è necessario “Cambiare radicalmente il rapporto tra amministrazione pubblica e cittadini in modo che la Pubblica Amministrazione si muova alla stessa velocità e parli lo stesso linguaggio dei suoi clienti. L’approccio di molte amministrazioni si concentra ancora troppo su obblighi e procedure e ancora troppo poco sul miglioramento della qualità della vita dei cittadini”. 

Le spinte governative che tendono ad ottimizzare e rendere migliori i servizi pubblici, impongono, anche a noi, scelte di efficienza nell’erogazione dei servizi, miglioramento del rapporto con i cittadini, misure più attente, che tengono conto delle nuove tecnologie, relativamente alla velocità con cui le attività produttive ed i cittadini attendono risposta. 

Questo comporterà un’opera di valorizzazione e formazione del personale che cambierà l’impostazione generale della macchina amministrativa comunale attraverso più efficienti criteri di premialità, capacità, merito e responsabilità. Si renderà necessario, dunque, anche un adeguamento del fabbisogno di personale dell’Ente e verranno banditi concorsi per sostituire il personale che ha maturato la pensione ed ampliare e rinnovare alcuni settori tra i quali, sicuramente, quello attinente alla Polizia Municipale, che presenta criticità di personale.

LE RISORSE

Quando ci siamo insediati nel 2015, abbiamo trovato un Ente in pre-dissesto finanziario. Qualcuno consigliava di buttare la spugna e di dichiarare il dissesto. In quel momento così difficile abbiamo risposto con la piena assunzione della responsabilità che ci era stata attribuita dall’ampio consenso che i cittadini ci avevano dato. Con grande caparbietà, responsabilità e con uno studio certosino, siamo riusciti ad eliminare definitivamente questo pericolo per l’Ente comunale e per tutta la cittadinanza. Purtroppo, alla condizione debitoria nella quale abbiamo trovato il Comune, con milioni di euro accumulati a partire dall’anno 1981 fino al 2014, si sono aggiunte politiche finanziarie che in questi anni hanno sempre continuato a tagliare le risorse agli Enti Locali. Anche qui, con una presa di posizione importante e con grande senso di responsabilità, primo comune d’Italia, abbiamo iniziato una battaglia contro l’attuazione perversa del Federalismo Fiscale, che poteva e può segnare la morte degli Enti Locali del Sud.  La battaglia non è ancora finita, anche, se grazie ad essa, sono state trasferite maggiori somme rispetto all’anno 2018. È una battaglia di civiltà che ha avuto una vasta eco nazionale e che ha portato altri comuni italiani ad unirsi a noi, nel rispetto della Costituzione, carta fondamentale che affonda le sue radici nella Resistenza e nella lotta di liberazione. Noi ci riconosciamo pienamente nei suoi principi e, oltre ad applicarla, vogliamo continuare a difenderla da tentativi avventurosi di revisione che potrebbero alterarne l’immenso patrimonio ideale e culturale. 

Per risanare il bilancio dell’Ente e per dare il senso di una forte moralizzazione della politica e di come essa si deve intendere, si è resa necessaria la riduzione della spesa corrente. Lo abbiamo fatto anche tagliando totalmente le spese di rappresentanza (cellulari, trasferte e viaggi istituzionali etc.) che, dal 2015, sono interamente a carico degli Amministratori. Siamo, inoltre, intervenuti sul controllo di gestione del risparmio energetico degli edifici comunali e abbiamo riportato alcuni servizi nella gestione diretta della Pubblica Amministrazione, ad esempio costituendo le Short List che hanno permesso di non trasferire risorse a società private. 

La grave crisi economica degli ultimi tre anni prima e, soprattutto, dell’ultimo periodo di crisi legato al Covid19, ci ha imposto, come scelta di cosciente appartenenza, di promuovere una sorta di patto di cittadinanza, per avere una maggiore equità nel prelievo e per tutelare le fasce più deboli. 

Ci preme ricordare anche il taglio delle spese nei confronti della SoRiCal: abbiamo lavorato per erogare un servizio migliore nella fruizione dell’acqua, diminuendo la quantità dispersa o gli usi delittuosi della stessa, garantendo sempre un servizio efficiente anche in luoghi in cui tradizionalmente l’azione amministrativa è stata disattenta. 

I dati che la stessa SoRiCal ci ha fornito (spesa idrica 2015, anno del nostro insediamento, 1.105.571 Euro, spesa idrica a dicembre 2019 866.053 Euro) insieme ad un risparmio notevole della spesa (239.518 Euro), danno a noi e ai cittadini il conforto che un’amministrazione attenta, capace e puntigliosa nella ricerca delle criticità dà i suoi buoni frutti, visibili e misurabili nella diminuzione di spesa di ciascun cittadino. 

Il passo successivo su questo fronte sarà la ricerca delle evasioni totali, perché è evidente che pagare tutti si tramuta alla fine in pagare meno tutti.

Continueremo la battaglia cominciata sul federalismo fiscale. Una battaglia di equità e giustizia, che in parte ha dato ragione a noi, ma che dovrà ancora essere riproposta in maniera forte, coinvolgendo ancora di più altre realtà anche distanti da noi. Questa azione ci consentirà di ottenere dallo Stato i trasferimenti che spettano al nostro Comune e dunque la possibilità di maggiori risorse da destinare al miglioramento della vita della nostra comunità.

Nell’ambito del rinnovamento del fabbisogno di personale comunale prevediamo di reperire una figura professionale esperta nella scrittura di bandi, sia europei che nazionali e regionali, per reperire ulteriori fondi per le casse comunali.

CREAZIONE DI OPPORTUNITÀ LAVORATIVE, DI COMMERCIO E DI PRODUZIONE

La buona governance crea un clima favorevole allo sviluppo imprenditoriale: incoraggia gli aspiranti imprenditori ad investire tempo e denaro nella creazione di nuove imprese, realizza condizioni favorevoli per lo sviluppo d’impresa e convoglia le risorse verso quei servizi pubblici che il mercato non è in grado di fornire o a cui non provvede in modo efficace. I governi hanno il dovere di salvaguardare l’interesse pubblico e di garantire una concorrenza leale e solida tra tutti gli imprenditori, ma anche di rimuovere eventuali ostacoli alle iniziative imprenditoriali, agli investimenti e all’innovazione. Le economie vincenti possono contare su istituzioni pubbliche forti che regolamentano, ove necessario, e agevolano, ove possibile.

Scelta importante e di grande valore di appartenenza politica è stata la stabilizzazione di 18 operai a 24 ore, resi così forza strutturata del Comune. Non esiteremo a fare lo stesso ogni volta che sarà giuridicamente ed economicamente possibile.

Inoltre, in questi cinque anni, abbiamo creato le condizioni per lo sviluppo delle attività commerciali del nostro paese, con incentivi per chi investe in attività nel centro storico, ma soprattutto con la valorizzazione ed il potenziamento di aree abbandonate, trasformandole in aree di comune vivibilità che, al contempo, producono reddito. 

In tal senso, basti pensare al Parco Peppino Impastato, che da area degradata è diventato un centro di socialità ed incontro con l’installazione di un chiosco. 

Con lo stesso obiettivo abbiamo fatto un bando, già aggiudicato, per la villetta adiacente il Campo Sportivo “C. Cimino” e per il nuovo Parco Scientifico a Violelle (unico nel suo genere), aree in cui verranno realizzati altri due chioschi. 

Una forte spinta allo sviluppo può venire dal Centro Storico, grazie all’investimento che verrà fatto con il progetto “Valorizzazione dei borghi della Calabria” (finanziamento totale di 1.200.000 Euro di cui è già disponibile l’importo di 350.000 Euro) e con l’evolversi della vicenda delle Case ad 1 Euro. In tal senso, pensiamo che sia necessario fare un bando, rivolto alle agenzie immobiliari di carattere turistico, per la gestione di quel patrimonio privato, ceduto al Comune dai proprietari. 

Assistiamo, inoltre, ad un ritrovato interesse da parte dei giovani per la filiera agricola e, soprattutto, verso il biologico e riteniamo sia necessario farsi carico delle battaglie in favore delle attività agricole, spesso appesantite da politiche nazionali dissennate. Insieme ai piccoli e medi produttori, andrà aperto un fronte rivolto non solo alla individuazione di necessità e bisogni e alla semplificazione normativa, ma anche alla difesa delle attività agricole di piccola e media impresa.

A questo proposito pensiamo sia arrivato il momento della costruzione, eventualmente anche con i Comuni limitrofi, di un’area attrezzata per la valorizzazione dei prodotti locali agricoli ed artigianali a filiera corta, diretta e fruibile.

Il pregio ambientale e geografico del nostro territorio, inoltre, impone di pensare a tutti gli elementi che possano attrarre nuove attività produttive: la strada Ionio-Tirreno, la presenza di quattro comuni limitrofi, possono farlo diventare più competitivo e attivare la produzione di nuovo reddito attraverso la valorizzazione di risorse immobilizzate dalla mancanza di gestione e di progettazione. Per attivare questo processo è necessario dare avvio ad una grande concertazione tra le parti sociali, attraverso, anche, la costituzione di un comitato permanente con i rappresentanti commerciali ed imprenditoriali del nostro territorio e non solo, al fine di individuare in sinergia politiche di sviluppo economico e sociale. 

SOLIDARIETÀ SOCIALE E LEGALITÀ

Un comportamento integro nella vita pubblica non rappresenta qualcosa di straordinario e, infatti, generalmente passa inosservato perché rappresenta la norma. Ma il comportamento etico deve cominciare dai valori e degli atteggiamenti definiti chiaramente da un’Amministrazione: assenza di clientelismo, di nepotismo, di abuso d’ufficio, di ricerca o offerte di lavori, di diritti che vengono concessi come favori. 

In ultima analisi, bisogna garantire assoluta trasparenza amministrativa: come primo atto in questa direzione, al nostro insediamento abbiamo stabilito di nominare gli scrutatori delle varie tornate elettorali tramite un sorteggio pubblico che garantisse la giusta rotazione nello svolgimento di questa importante funzione della vita democratica.

Questo è il senso primario che in questi cinque anni ha animato il nostro agire. La stessa modifica statutaria che obbliga il Comune alla Costituzione di Parte Civile nei processi contro la mafia, nei delitti contro le donne e nei reati contro il patrimonio pubblico, senza tentennamento alcuno, è la cartina di tornasole che conferma il senso di forte solidarietà e di legalità che in questi anni abbiamo perseguito.

Tutto questo si è tradotto nell’aumentata percezione di sicurezza del nostro territorio, anche grazie alla forte collaborazione dell’Amministrazione con le Forze dell’Ordine e alla maggiore partecipazione attiva alla cosa pubblica e all’ampia proposta culturale ed artistica.

Non può esserci legalità senza coesione sociale e senza senso di solidarietà. Senza di esse non può esserci Trasparenza Amministrativa. L’utilizzo delle Short List e dei Voucher, la costituzione di un Albo di Volontari, che, senza nulla chiedere, sono stati presenti dimostrando una forte coesione e amore verso il paese, il sostegno sociale alle persone in difficoltà e agli ammalati, il taxi sociale, i centri estivi, il rapporto assiduo costante e di reciproco scambio con le Associazioni che si occupano del sociale, stanno ridisegnando il volto di una città che appare più consapevole ed unita da una forte identità comune. 

Riteniamo che l’elemento fondante sia stato proprio il sentire l’amministrazione pubblica come una cosa che appartiene a tutti, insieme alla percezione che viene anche dall’esterno e che fa di Cinquefrondi non più città ostile ed insicura, ma un luogo vivibile ed un esempio di buone pratiche amministrative. Crediamo per questo che sia necessario aumentare le occasioni di solidarietà sociale, promuovendo attività culturali di largo respiro durante tutto l’arco dell’anno. Bisognerà ancora di più pensare alle persone in difficoltà, bisognerà ancora di più fare sentire corpo integrante della nostra comunità anche chi sta ai margini. 

Inoltre, di fronte all’allungamento dell’aspettativa di vita, ad una società che sta invecchiando, bisogna sentire il dovere di offrire alla fascia di popolazione più anziana spazi e servizi in continuità con quanto già fatto, ma non solo. È importante continuare ad offrire la possibilità di cicli alle terme, di gite al mare, di momenti di socialità e di valorizzazione della cultura dell’anziano, che serve anche ai giovani per crescere meglio. Ma pensiamo anche a servizi inclusivi e di valorizzazione di persone non più giovani, che possono fattivamente contribuire alla comunità: i nonni vigili, i nonni in villa o anche servizi di chiamata per anziani soli. Crediamo che anche queste sensibilità debbano essere messe al centro della vita pubblica da una amministrazione che vuole essere inclusiva, partecipe e sensibile.

Intendiamo confermare anche la cultura dell’accoglienza, al di là di alcune critiche pretestuose e spesso inumane. Lo Sprar ha dimostrato che si può, che l’accoglienza ha migliorato la percezione della tolleranza e della stessa solidarietà, patrimonio comune della nostra gente. Ha creato piccole economie, giovani che lavorano, case in affitto. Anche qui va fatto molto, in termini di miglioramento del servizio. Così come è necessario costruire occasioni di dialogo con le comunità presenti nel nostro territorio. Anche loro come i meridionali, scriveva Corrado Alvaro, “vogliono essere parlati.”.

AMBIENTE E RISORSE NATURALI TURISMO SOSTENIBILE 

L’ambiente è stato uno dei pilastri del nostro agire amministrativo, a cominciare dalla bonifica di diverse aree che erano utilizzate come discariche, costruendo al loro posto luoghi di incontro e spazi vivibili, come il Parco Giochi a Contrada Violelle o la Piazzetta strappata al degrado di Vallone Macario.

Il nostro territorio ha un patrimonio montano di grande pregio. I regolamenti per l’utilizzo controllato del sottobosco o per la raccolta degli asparagi, tendono ad un utilizzo di questo patrimonio nel rispetto di una flora bellissima, che bisognerà ulteriormente proteggere ed insieme rendere fruibile anche in termini di turismo sostenibile. Terminati i lavori dell’ex Casermetta, più volte danneggiata, siamo in procinto di farla diventare un ulteriore punto di interesse turistico, di incontro e di conoscenza per chi ama la montagna. 

Lavoreremo per accelerare l’iter di recupero di somme già molti anni fa stanziate e per cui sono state anche richieste interrogazioni parlamentari, per strappare l’Ostello della Gioventù all’incuria e agli utilizzi impropri. Abbiamo in mente le bellezze spesso dimenticate del fiume Sciarapotamo, un tempo pieno di vita e di attività, pensiamo ad un grande Parco naturalistico, un parco antropico che passa per le cascate, che attraversa il sito censito come SIC (Sito di Interesse Comunitario) dall’ Unione Europea, in cui insiste ancora la Wodwardia Radicans, una felce particolarmente pregiata dal punto di vista storico e botanico, ed arriva fino all’ex Casermetta forestale. Insieme alla rinascita del centro storico, alla presenza della SGC Ionio-Tirreno, la montagna potrà diventare ulteriore volano di crescita sociale culturale ed economica della nostra città.

CULTURA 

Sin dalle prime battute del nostro incarico amministrativo, abbiamo individuato nella promozione culturale uno degli strumenti che necessariamente dovevano essere considerati come mezzo di crescita sociale e di comune identità. Per tale motivo, abbiamo individuato nel vecchio Palazzo Municipale, splendida costruzione in stile liberty protetta dai Beni Culturali, il luogo naturale per ospitare non solo importanti manifestazioni culturali, ma anche il luogo dove potessero essere ospitate e rese fruibili tre importanti donazioni che nel frattempo e finalmente siamo riusciti ad ottenere. Parliamo del fondo musicale Carlo Creazzo e quello storico culturale di Pasquale Creazzo. Parliamo del grande patrimonio fotografico del fondo Tropeano.

A tale proposito abbiamo anche stipulato una convenzione con l’Università La Sapienza di Roma per l’ulteriore catalogazione e fruizione anche in termini di studio antropologico dei tre fondi. Il professore Pugliese della Università di Roma ha già pubblicato una corposa catalogazione e ricerca di tipo filologico musicale su quanto lasciato dal compositore e studioso Carlo Creazzo. 

Riteniamo che la già famosa Casa della Cultura di Cinquefrondi potrebbe diventare un vero e proprio “Centro studi”, oltre che delle materie afferenti ai fondi in essa custoditi, anche di altri ambiti culturali.

Con soddisfazione e con orgoglio, possiamo dire che la Casa della Cultura ha già al suo attivo numerose manifestazioni di interesse culturale anche nazionale e che esiste già quello che nessuno mai credeva potesse esistere: un laboratorio di lettura corposamente frequentato. La lettura non è solo mezzo di incontro e riflessione, leggere significa conoscere se stessi ed acquisire consapevolezza del proprio ruolo nella società. 

Crediamo che la Casa della Cultura possa diventare luogo di riferimento per un territorio più vasto. Stiamo lavorando non solo per ristrutturarla e renderla più efficiente nella sua struttura minata dagli anni e dall’abbandono, ma anche per farne centro culturale per il recupero di tradizioni e storia, per la crescita culturale collettiva, per un rafforzamento dell’identità della nostra città. 

A questo proposito ci siamo attivati per reperire finanziamenti a tutti i livelli istituzionali: Città Metropolitana, Regione e Ministero dei Beni Culturali, fino all’ultima opportunità in ordine di tempo, rappresentata dalle misure per il sostegno dei musei e dei luoghi della cultura nell’ambito dell’emergenza Covid-19. Potremo in questo modo valorizzare il nostro patrimonio culturale, arricchire il patrimonio librario, sostenere il funzionamento degli archivi storici e dei fondi custoditi alla Casa della Cultura.

Non è mancata, inoltre, in questi anni, un’offerta di spettacoli musicali e di intrattenimento che si sono svolti per le vie e le piazze cittadine con una spesa veramente risibile. Si pensi al fatto che tutta la programmazione estiva realizzata durante il nostro mandato è costata solamente poche migliaia di Euro, grazie al coinvolgimento delle Associazioni cittadine e degli artisti locali. Ci crediamo e siamo già all’opera perché tutto questo continui e resti fruibile per tutti. 

SCUOLA

Nel pieno rispetto della nostra vocazione, uno dei primi atti fatti cinque anni fa è stato quello di dare locali idonei e sicuri a tutte le scuole presenti sul nostro territorio, ma anche rendere più efficiente e al contempo più economico il loro uso, accorpando come era giusto due plessi distanti tra loro e dando al Liceo Musicale un luogo più idoneo. Ma, coscienti che la scuola è anche il luogo della formazione della coscienza individuale e collettiva di una società sana, abbiamo intrapreso numerose iniziative in sinergia con le istituzioni scolastiche.

Il Covid19, purtroppo, ha per lunghi mesi impedito ai nostri studenti di frequentare le nostre scuole, ma abbiamo predisposto tutto affinché a settembre i nostri bambini e ragazzi possano ritornare a scuola nella totale sicurezza strutturale. 

A breve, inoltre, sarà terminato il nuovo Liceo Musicale, che sarà una struttura all’avanguardia su tutto il territorio regionale. Dobbiamo lavorare per costruire una sinergia con la Casa della Cultura per la valorizzazione del Fondo Musicale C. Creazzo e per la conoscenza da parte degli studenti di un patrimonio musicale unico in Calabria e tra i più importanti del meridione. Bisognerà anche favorire di più le esperienze di scambio interregionale, così come è avvenuto col Tavolo della Pace, e ricercare insieme ai docenti e alle famiglie tutte le possibili azioni di crescita sociale, sapendo perfettamente che lì si gioca il futuro del nostro paese.

Bisognerà, inoltre, insistere su campagne di sensibilizzazione che partano dai giovani per un maggior senso civico sui temi della raccolta differenziata e di una buona nutrizione, così come pure sul rispetto delle regole. Ci sforzeremo di promuovere tutte le attività di crescita culturale perché crediamo che tra scuola e territorio ci debba essere un rapporto di costante crescita comune. Questo è ciò che ci sforzeremo di fare, ricordando come il nostro è l’unico comune che garantisce la mensa scolastica fino alla quinta elementare e la mensa gratuita per i figli dei disoccupati. L’unico comune a garantire il pulmino gratuito. Uno dei pochi che ha attivato l’assistenza specialistica nelle scuole. Pur con mille difficoltà, ci sforzeremo di continuare così perché crediamo che i servizi debbano essere di tutti. La scuola primaria, oltre a rappresentare il futuro del paese, è anche obbligatoria per legge dello stato.

POLITICHE DI GENERE 

Le politiche di genere non potevano fermarsi alla doverosa necessità di pensare, formulare e approvare la norma Statutaria sulla Costituzione di Parte Civile nei processi contro le violenze sulle donne. Nemmeno essere stati, con un atto importante, e senza infingimenti, dalla parte di chi queste violenze ha dovuto subire nel consueto silenzio dei più. 

Vogliamo ricordare con orgoglio, rivendicando anche qui il senso di appartenenza, la Cittadinanza Onoraria ad una vittima di protervia umana e mafiosa, consumata nel silenzio di intere comunità. Il lavoro fatto e la presenza, in termini di progetti compiuti, ha consentito ad una nostra Assessora e, quindi, al nostro Comune di essere chiamati a fare parte della Commissione per le Pari Opportunità della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Il nostro Comune ha siglato, inoltre, un importante protocollo di intesa con la Fondazione Lanzino, che ci permetterà di avviare percorsi nuovi e importanti. Il passo ulteriore, insieme all’impegno costante che già quotidianamente è presente nei confronti di chi subisce, sarà la costituzione di un Centro Antiviolenza che avrà competenze e personale qualificato. 

Cinquefrondi Città dei Diritti anche in difesa di quella parte più debole che è costretta a subire. Un importante capitolo riguarda non solo aspetti informativi, ma può tramutarsi in occasione di lavoro per chi, anche in un territorio come il nostro, è ancora più sfruttato ed è considerato di seconda categoria. Parliamo della imprenditoria femminile e delle possibilità offerte dalla Unione Europea. Anche qui, attraverso la presenza della Commissione per le pari opportunità, possono essere individuati strumenti di crescita e di lavoro imprenditoriale anche al femminile.

VIABILITÀ 

Abbiamo posto a questo aspetto un’attenzione particolare sia rispetto al rifacimento di strade comunali periferiche da sempre abbandonate a sé stesse, ma che servono centinaia di famiglie che nelle campagne vivono, sia dotandole di corpi illuminanti prima inesistenti. Era giusto ed era ora che anche a quelle parti di territorio, che a quei cittadini che li vivono, pagando le tasse, fosse restituita la dignità del vivere civile, al pari di chi abita il centro del paese. Molto andrà fatto ancora in questa direzione, ricordando che Contrada Busale-Corvo-Traché, Contrada Zimbi e Cartiera, Contrada Alterusi, Contrada Ventriconi da anni non vedevano interventi degni di nota. 

Abbiamo pensato anche alle strade del centro, con il rifacimento di tutta l’illuminazione trasformata in illuminazione a risparmio ed efficientemente energetico. Così come i manti stradali, che stanno tornando ad abbellire la nostra città. Piazza Castello che è diventata un luminoso gioiello, restituita, in brevissimo tempo alla gente di tutta Cinquefrondi. Un impegno importante che ha migliorato sensibilmente la vivibilità dei cittadini e ha contribuito a rendere più attraente la nostra città. 

Bisogna però pensare a quelle condizioni che abbiamo considerato, ma che non siamo riusciti del tutto a risolvere. Pensiamo ad un nuovo piano della viabilità che risolva le criticità ancora presenti e, soprattutto, sia attento alle necessità di cittadini e operatori commerciali. 

Ci sono momenti in cui il paese soffre di un traffico caotico e di parcheggi selvaggi. Risolvere questo problema significa aggiungere elementi di vivibilità, ma anche e soprattutto rispetto delle regole e delle libertà altrui. Sarà necessaria una concertazione rapida e compiuta ed un piano che risolva tale contraddizione. Al piano della viabilità sarà affiancato un piano parcheggi che renda la vita di ogni cittadino più semplice, nel rispetto delle regole.

AVERE CURA

Riguardando il vecchio programma, che vi invitiamo a rileggere, ci rendiamo conto che il 90% di esso è stato realizzato. Che altre azioni non previste hanno trovato spazio, forma, sostanza. Crediamo di dover continuare questo viaggio che è stato denso, pieno di preoccupazioni, ma anche di grandi soddisfazioni. 

Ci emoziona ancora l’abbraccio corale forte ricevuto al San Carlo di Napoli dove un Procuratore Antimafia ci ha invitati a proseguire il viaggio, il rispetto che la nostra città ha ottenuto ad Arezzo, invitati ad una tavola rotonda sul Federalismo Fiscale, la spinosa vicenda dei debiti con un risparmio di oltre 1.500.000 Euro.

Ma non dimentichiamo le cose che dobbiamo ancora fare, oltre a quelle già dette, per migliorare ancora il nostro paese. Migliorare la nostra Villa Comunale, ormai frequentatissima anche da famiglie dei paesi vicini; consegnare definitivamente il Parco Tematico di Violelle; la costruzione di un’Area Giochi nel Parco Impastato e di un’altra Area Giochi nel Piazzale del Campo Sportivo; pensare ai bambini che vivono anche nelle aree periferiche con la costruzione di aree appositamente attrezzate; continuare con l’abbattimento delle barriere architettoniche, laddove rimangono, pensando di rendere fruibile anche ai disabili la Casa della Cultura; continuare ovunque sia possibile con l’installazione di giochi per i disabili, con il Torneo baskin inclusivo; un piano per posti auto riservati con segnaletica. 

Abbiamo intenzione di promuovere gemellaggi tra Cinquefrondi e altri Paesi europei, per promuovere la comprensione interculturale, l’apprendimento delle lingue e anche per favorire il turismo e la crescita di Cinquefrondi, ospitando giovani provenienti dai Paesi Europei. 

Vogliamo favorire tirocini e volontariato e stiamo esplorando la possibilità di partenariati con scuole, università, enti. 

Penseremo ad un rifacimento progressivo dei manti stradali, ad una rivisitazione della viabilità e dei servizi parcabili con l’incentivazione di soste brevi. Abbiamo già individuato un’area per insediamenti produttivi dove concentrare attività non compatibili con la residenzialità. Dovremo prendere un impegno a dialogare con l’Enel per l’eliminazione dei vecchi pali della pubblica illuminazione e per aumentare il decoro del paese. Stiamo già pensando a stazioni di ricarica elettrica per veicoli elettrici. 

Vogliamo rendere il nuovo Liceo Musicale immediatamente raggiungibile con nuove strade di collegamento; dare il via alla tensostruttura al Campo Sportivo Cimino, già finanziata con 400.000 Euro dalla Città Metropolitana. Così come dobbiamo impegnaci a recuperare le somme necessarie a ripristinare lo stadio stesso, che è stato con i precedenti lavori ridotto in larghezza, insieme al rifacimento, messa a norma degli spogliatoi e al loro efficientamento energetico, per cui è stato approvato e finanziato il progetto con fondi POR della Regione Calabria per un ammontare di 270.000 Euro. Sarà inoltre avviato l’ammodernamento del Palazzetto dello Sport per il quale abbiamo reperito finanziamenti per 247.000 Euro. 

È previsto, inoltre, il rifacimento della linea di distribuzione idrica dell’acquedotto in contrada Busale-Corvo-Trachè con l’installazione di pozzetti tipo Gallo per gli allacci a norma.

Come nel precedente mandato, sosterremo le associazioni sportive del nostro territorio, nella convinzione che lo sport sia uno strumento fondamentale per la creazione e lo sviluppo di relazioni positive ed il benessere di una comunità. 

La casa è un diritto fondamentale, a cui fanno riferimento sia la nostra Costituzione che la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, un principio inviolabile e un elemento di sicurezza per le famiglie. Per questo abbiamo risposto all’Avviso pubblico della Regione Calabria ed è stato approvato e finanziato con 1.000.000 di Euro il nostro progetto per la realizzazione di un complesso edilizio da destinare ad edilizia sociale.

Il teatro è un’arte che contribuisce in modo determinante allo sviluppo culturale, perciò pensiamo che Cinquefrondi debba avere un teatro comunale e stiamo già lavorando per trovare soluzioni giuridicamente ed economicamente sostenibili. 

CINQUEFRONDI CRESCE

Quando cinque anni fa abbiamo proposto il nostro programma, siamo stati considerati visionari e lo stesso programma Il Libro dei Sogni. 

Ora i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il paese appare più vitale, unito con un forte senso identitario che si era perduto. Consegniamo ai cittadini un paese sostanzialmente diverso, con una tensione culturale forte di chi ha interesse di sapere, di contribuire, di lavorare per una crescita collettiva.

Cinque anni fa avevamo scritto alla fine del nostro programma: “la città è la grande casa comune di chi la abita, la frequenta, la visita, vi lavora, vi vive. La città è lo spazio della vita pubblica e di quella privata. La città è un corpo vivente. E come ogni corpo ha bisogno di essere nutrito amato, vestito, di lavorare e riposare di pensare e divertirsi. La città è di tutti per tutti. Tutti hanno il dovere di proteggerla, curarla sostenerla”.

Questo è quello che fin qui, insieme a voi, abbiamo fatto con amore, passione, competenza e senza interesse alcuno. 

Questa città ci sta dando le risposte che cercavamo. Ed è con rinnovato impegno e con la stessa passione che, insieme a voi, continueremo questo splendido viaggio.

Dopo essere rinata, Cinquefrondi deve crescere.