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Michele-ConiaSono Michele Conia e sono nato il 4 agosto del 1976 a Taurianova. Avevo pochi mesi quando con la mia famiglia siamo emigrati in Germania, dove abbiamo vissuto fino al 1982, anno in cui siamo tornati a Cinquefrondi.

Dopo il liceo classico mi sono iscritto alla facoltà di Giurisprudenza di Messina e mi sono laureato con una tesi sul lavoro e lo sfruttamento minorile. 

Ho cominciato a 17 anni la mia attività sociale e politica, fondando il Kollettivo Onda Rossa per liberare e rivendicare spazi sociali e culturali per la comunità. Con questo spirito mi sono impegnato nei movimenti di difesa del territorio contro gli speculatori ed i colonizzatori (No PONTE, No Rigassificatore, No Inceneritore) e ho sostenuto la lotta contro la privatizzazione dei Beni Comuni e per l’Acqua Pubblica.

Nel 2000 sono stato eletto consigliere comunale e dal 2005 al 2010 ho ricoperto la carica di assessore con deleghe alle politiche sociali, formazione, lavoro e politiche giovanili e il mio impegno più grande è stato quello di realizzare progetti concreti di lavoro, di recupero e di inclusione sociale (Servizio Civile, Taxi Sociale, progetto di assistenza “Gesti d’Amore”, Cinefestival Internazionale del cinema documentario, Recupero ed Assistenza Scolastica, Ufficio e Segretariato Sociale, Anziani al mare ed alle terme).

Nel 2010, con l’obiettivo di sfidare le vecchie logiche e nomenclature politiche, insieme ad alcuni compagni storici del Kollettivo Onda Rossa ho fondato "Rinascita per Cinquefrondi”, un movimento di donne e uomini liberi, che pochi mesi dopo ha sfiorato la vittoria alle elezioni amministrative.

Nel 2015, grazie al sostegno e alle iniziative sociali e culturali realizzate da “Rinascita per Cinquefrondi” e alle proposte concrete elaborate collettivamente, sono stato eletto sindaco di Cinquefrondi, con il 42,25% di voti.

Per 5 anni mi sono impegnato a mantenere gli impegni presi in campagna elettorale, realizzando il risanamento del bilancio comunale, la chiusura del contenzioso con Sorical e la battaglia contro il federalismo fiscale, oltre ad un intenso programma di lavori pubblici e di progetti sociali e culturali, perché i diritti tornassero ad essere diritti e non concessioni o favori.

Abbiamo realizzato la rinascita di Cinquefrondi, ora Cinquefrondi deve crescere: per questo mi candido nuovamente e vi chiedo continuità, impegnandomi a trasformare in fatti i progetti del programma elettorale di “Rinascita per Cinquefrondi”.

Ho deciso, già da tempo, di “fermarmi” e di dedicarmi alla mia terra, contraddittoria a volte infame e cattiva, ma l'unica che amo e l'unica che merita la mia Vita.