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Il dopo regionali a Cinquefrondi è, se possibile, un fossato ancora più largo all'interno del centrosinistra. Le parti sono note, Rinascita e Pd, Michele Conia e Peppe Longo da una parte, Michele Galimi dall'altra. Che polemizzano a distanza e segnano il terreno per le comunali 2015.
E ciò mentre, pure al netto di un'affluenza al 41% (3000 i votanti), i risultati del 23 novembre fanno registrare l'en plein di Oliverio, 8 voti su 10, e la quasi assenza dai radar del centrodestra, le cui insegne in paese sono quelle dell'amministrazione Cascarano. Domenica scorsa poco meno del 50% dei consensi al neogovernatore si sono manifestati come preferenza a Longo. Il consigliere provinciale candidato con la "Sinistra" ha ottenuto nel suo paese 1300 voti (2300 in totale). Non è stato eletto, ma lui, in un colloquio con il Garantista, si definisce "molto soddisfatto, un risultato straordinario a Cinquefrondi, mai accaduto, lo dicono i numeri". Nessun paragone con le provinciali 2011, aggiunge, allora 1070 voti, "oggi il consenso aumenta a fronte di un'affluenza più bassa. E contando le preferenze annullate perché scritte a fianco del simbolo Pd, i miei voti salgono. Nelle regionali poi scattano meccanismi che con il puro impegno politico non hanno nulla a che fare, in più c'è l'invasione dei candidati". La bordata sul Pd locale: "È in grossa difficoltà, ormai il circolo si è assottigliato a Risveglio popolare". Vale a dire a Galimi e al suo gruppo storico dei fedelissimi. Il segretario Pd è chiamato in causa anche come coordinatore di zona del partito: "I democratici della Piana escono con le ossa rotte dalle regionali, d'altro canto hanno dimostrato di non essere autorevoli già al momento delle candidature, nemmeno un esponente del comprensorio". A chi, pure di centrosinistra, a Cinquefrondi non lo ha votato, a chi del Pd mette in dubbio la portata di quei 1300 voti e vede divisioni fra lui e parte di Rinascita, Longo risponde: "Tranne quelli che non ne hanno capito il valore aggiunto, la mia candidatura ha unito Cinquefrondi. Dispiace si sia persa un'occasione. Chi sminuisce il risultato lo fa solo per speculare". E nessun problema dentro Rinascita: "Ancora di più dopo questo voto, il movimento dovrà organizzarsi e farsi carico di una grande responsabilità. Il candidato a sindaco, non c'è bisogno di dirlo, è Michele Conia". Porte aperte infine ai simpatizzanti Pd che non si riconoscono nella gestione Galimi: "Auspico che possano ritrovarsi nel laboratorio di Rinascita. C'è bisogno di tutti". Osserva infine Longo: "Porterò a termine il mandato di consigliere provinciale". Anche l'intervento di Galimi arriva tramite Garantista. Il suo partito a Cinquefrondi ha raccolto domenica 330 voti: "Risultato molto positivo - afferma - non va dimenticato che alcuni del Pd hanno votato per i Democratici progressisti e gli esponenti storici del partito per la lista del presidente. Si arriva in totale a 550 voti, confermato lo zoccolo duro. E poi tanti hanno scelto il candidato locale". A proposito di Longo, Galimi riconosce: "Ha avuto un mare di consensi". Ma il segretario Pd rigetta "la lettura campanilistica di alcuni di Rinascita per cui tutto il paese avrebbe dovuto votarlo. Chi non l'ha fatto merita rispetto, non si può parlare di tradimento, dovrebbero vergognarsi. Cinquefrondi non ha perso nessun treno, conta il progetto politico". Così Galimi annuncia che venerdì verrà Seby Romeo e dirà di essere "il consigliere regionale di Cinquefrondi". 

Angelo Siciliano per il GARANTISTA - 27 novembre 2014

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