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CINQUEFRONDI – Approvato dalla sola maggioranza, il bilancio di previsione 2014, a Cinquefrondi, nel corso di un civico consesso durato oltre sei ore. 14 sono stati in tutto gli argomenti trattati, non senza polemiche, dal consiglio comunale cittadino dei giorni scorsi, terminato con la discussione sul documento programmatico di bilancio, presentato dall’assessore al ramo, Anna Maria Macrì, come «fortemente influenzato dalla crisi ma comunque capace di garantire i servizi essenziali».

Alle parole di Macrì si è collegato anche il vicesindaco, Anselmo Scappatura, il quale ha messo a verbale che «l’amministrazione comunale disconosce eventuali danni o spese non previsti o cagionati dall’attuale gestione», sottolineando che «qualora dovessero emergere specifiche condotte riguardanti il passato, che siano addebitabili a responsabilità per indirizzo, competenza, gestione o vigilanza, l’attuale compagine amministrativa si riserva di agire contro chiunque». La dichiarazione del “secondo cittadino”, è stata vista dalla minoranza di “Rinascita per Cinquefrondi”, come un voler mettere le mani avanti in merito alle sentenze pendenti contro Sorical. Michele Conia ha, fin da subito, aderito alle dichiarazioni di Scappatura, non senza specificare che «pur trattandosi di un bilancio perfetto dal punto di vista dei numeri, manca la programmazione». Ha quindi fatto un lungo elenco di attività sociali presenti nella scorsa consiliatura anticipando voto contrario dal momento che «manca la progettualità, le relazioni degli assessorati totalmente disinteressati alla questione». Non è mancato, da parte di Conia, neppure un riferimento ironico al fatto che «una delega si sarebbe potuta dare a whatsapp, data l’abitudine dei consiglieri di scambiare messaggini durante i lavori del civico consesso». Sulle spese salienti di bilancio, come acqua e illuminazione, si è soffermato invece l’ex vicesindaco, Maurizio Bellocco, mentre il consigliere comunale del Pd, Michele Galimi, ha riscontrato l’assoluta mancanza di progetti sociali e culturali. Immediata la difesa del primo cittadino, Marco Cascarano che si è soffermato sulla crisi specificando che l’attività amministrativa è stata fortemente influenzata dalla mancanza di fondi. Particolare importanza ha avuto anche il Piano triennale per le opere pubbliche, da cui è scomparso, secondo l’ex vicesindaco, Maurizio Bellocco, il progetto esecutivo dell’ex stazione e la ristrutturazione del plesso scolastico “Della Scala”. Bellocco ha anche suggerito che si sarebbe potuto inserire nel programma l’ampliamento del cimitero comunale in modo da dare risposta sia ai circa 80 cittadini che hanno presentato apposita istanza, sia alle imprese del territorio. Approvato anche il regolamento sull’Imposta unica comunale e quello per l’applicazione dell’addizionale Irpef rimasto invariato rispetto all’anno scorso. Molteplici, nel corso della discussione, sono stati i punti di scontro tra il primo cittadino, Marco Cascarano e la minoranza di “Rinascita per Cinquefrondi”. Sulla ratifica della delibera inerente la concessione dei locali comunali all’Asp per l’Unità di valutazione multidimensionale, l’attuale amministrazione non ha risposto in merito alla forma giuridica scelta per la concessione dei locali, rinviata ad una successiva convenzione, mentre sull’approvazione del piano tariffario 2014, Conia ha chiesto chiarimenti in merito all’applicazione del regolamento delle affissioni all’assessore al ramo, Alfonso Condoluci, il quale non ha dato risposta. Immediata, a questo punto, la difesa del vicesindaco, Scappatura, pronto a sostenere che «domande prettamente tecniche si sarebbero dovute avanzare negli uffici comunali preposti».

Simona Gerace

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