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  • Categoria: 2014
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Bocciatura da parte del Pd, forti perplessità di Rinascita. I due gruppi di minoranza intervengono sulla scelta della giunta Cascarano di destinare la mediateca comunale a sede dell'ufficio del giudice di pace. Decisione "inopportuna, frettolosa e sbagliata", secondo il segretario dei democratici Michele Galimi. Il rischio per lui è "il totale ridimensionamento" del servizio di mediateca, "la rinuncia a farlo decollare come punto di riferimento culturale e sociale del paese".

Difficile, commenta Galimi, che mediateca e attività giurisdizionale possano coesistere. "Faccio un appello al sindaco perché riveda la decisione, il municipio avrebbe stanze sufficienti per accogliere il giudice di pace". Anche il capogruppo di Rinascita, Michele Conia, teme che la mediateca "possa essere ulteriormente depotenziata, cosa che l'amministrazione ha quasi perseguito negli ultimi anni". Rinascita esterna un po' di dubbi: "Quali spazi verranno utilizzati? La sala centrale potrà ancora ospitare eventi pubblici?". Conia è critico poi sul mancato coinvolgimento dei capigruppo consiliari nell'esame delle diverse alternative per la sede del giudice di pace. Ufficio destinato alla soppressione dalla riforma del 2012 e che il comune ha ottenuto di mantenere a Cinquefrondi sobbarcandosi l'onere di fornire i locali e proprio personale. Partecipa anche il comune di Polistena con due operatori, mentre quello di Melicucco dovrebbe assicurare 5 mila euro. Sulla questione delle spese di funzionamento Conia lancia un'altra stoccata: "Contrariamente a quanto aveva fatto intendere il sindaco Cascarano, le spese non sono ripartite fra tutti i comuni che ricadono nella competenza del giudice di pace di Cinquefrondi. Ciò denota il nostro scarso peso politico". In definitiva, osserva Rinascita, "per avere il nostro sostegno, l'amministrazione dovrà riuscire a smontare tutti i dubbi". Galimi infine, che da sindaco aveva "inventato" la mediateca nell'attuale sistemazione, sottolinea come quel luogo - a partire dal fondo Creazzo - andrebbe piuttosto rilanciato nella sua funzione aggregante e formativa.

(Angelo Siciliano)