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Sabato scorso in un'affollata assemblea Michele Conia, a nome del movimento Rinascita, ha invitato ufficialmente al dialogo in chiave comunali l'area Pd che non si riconosce nel segretario del circolo Michele Galimi e il gruppo di Raffaele Manferoce. Da allora le reazioni dei possibili interlocutori di Rinascita, e non solo loro, hanno invaso il dibattito pubblico. Ora Conia, in un colloquio con il Garantista, tira le conclusioni con fermezza. "Sono fortemente dispiaciuto che in questa lunga settimana si sia parlato di tutto tranne che della mia relazione. Si è fatto finta che non ci fosse. Ribadisco, Rinascita mette a diposizione tutta se stessa, compreso il sottoscritto, per un progetto ampio che vuole unificare le forze progressiste e popolari del paese". Confermata l'apertura, Conia spiega che la partita è chiusa con Maurizio Bellocco e Aldo Polisena, membri del gruppo di Manferoce, i cosiddetti socialisti. "Mi ha molto rammaricato - dice il leader di Rinascita - la conferenza stampa tenuta dal gruppo, sia per le offese nei nostri confronti sia perché hanno dimostrato di tenere più a pretesti che a un vero ragionamento politico". La stilettata diretta a Bellocco e Polisena: "Chi ha fatto quelle dichiarazioni, a parte Manferoce, non è socialista.

In un caso è un ex esponente dell'attuale maggioranza di centrodestra, candidato per il Pdl alle ultime provinciali. L'altro signore, invece, lo ricordo tanti anni fa come membro Udeur e capopopolo contro il piano regolatore presentato da Manferoce, allora sindaco". Rimane, da parte di Conia, "la volontà di ragionare con chi in quel gruppo ha dimostrato serietà e responsabilità, e con lo stesso Manferoce del quale riconosco la bontà dell'intervento durante l'assemblea di sabato".

In ogni caso, rivela il portavoce di Rinascita, "nel nostro movimento vi sono da tempo storici componenti socialisti come Rocco Fonte e Francesco Valentino che hanno trovato porte aperte e possibilità di esprimere la loro posizione". Conia passa poi in rassegna gli interventi dei dissidenti Pd. "Ho molto apprezzato l'apertura di Fausto Cordiano, al quale rispondo che siamo disponibili a sederci subito a un tavolo come da lui richiesto per stabilire regole e cammino condiviso, fermo restando che la regola principale deve essere quella del bene comune". È il turno di Alfredo Roselli, iscritto al Pd, che vorrebbe che il segretario dem Galimi discutesse con Rinascita. Commenta Conia: "Non tocca a me, per il grande rispetto che ho verso i partiti, entrare nelle dinamiche interne al Pd, che ha già annunciato tramite Galimi di non volere il dialogo e di avere già il candidato a sindaco e il simbolo del partito per la lista".

Quanto alle primarie, "non è mai giunta a Rinascita - afferma Conia - alcuna proposta da parte di iscritti al Pd". In definitiva, "spero che chi, tra i progressisti, ha davvero a cuore l'unità della sinistra, abbia il coraggio di uscire allo scoperto. Da parte nostra troverà massima disponibilità". Guardando ai simpatizzanti Pd, un ringraziamento Conia lo riserva a Luigi Carrera, per le parole dette alla riunione di una settimana fa. Gratitudine anche verso Peppe Longo, compagno di squadra in Rinascita, "per aver ribadito il mandato pieno conferitomi dal movimento a lavorare su questo progetto per il bene del paese". Finale: "Spero - osserva Conia - che al più presto si smetta di parlare di nomi e piccole strategie e ci si confronti su idee e contenuti, perché finora nessuno ce ne ha parlato". 

Angelo Siciliano per il Garantista - 28/02/2015