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«Anche le città credono d'essere opera della mente o del caso, ma né l'una né l'altro bastano a tener su le loro mura.
D'una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.»
Marco Polo - Le Città Invisibili (Italo Calvino) 

 

PERCHÉ AMMINISTRARE

Comprendere i cambiamenti, far sì che Cinquefrondi non diventi definitivamente un’anonima periferia, un “quartiere dormitorio” ma acquisti sempre più la dimensione di città: con il proprio carattere, senso di comunità, di appartenenza, ruolo e sostanza. Risultato questo, che deve vedere i cittadini protagonisti, tutti attori e nessuna comparsa, nella consapevolezza che è necessario voltare pagina al più presto per evitare l’isolamento sociale e culturale al quale politiche poco chiare e per nulla coraggiose degli ultimi anni ci hanno condannato.

Intendiamo aprire le porte alla sperimentazione culturale, alla socializzazione, a nuovi sistemi educativi, allo spirito imprenditoriale. Favorire la crescita della nostra piccola città intorno ai valori materiali ed immateriali. Disegnare, come fanno i bambini, una città di persone per le persone e, con attenzione e cura, iniziare a costruirla.

Abbiamo un progetto. Un’idea. Un’esigenza di coerenza, serietà, impegno, competenza e concretezza presenti concretamente nella delineazione dei programmi e nella realizzazione degli stessi.

Abbiamo in mente un modello di sviluppo che non sia solo quantitativo, che non valuti il solo PIL come elemento di misurazione del benessere ma consideri anche il sistema dei valori, i legami sociali, la rete delle relazioni, la dimensione culturale ed il rispetto dell’ambiente.

Un modello che può realizzarsi partendo dal rivedere il modo di stare insieme come collettività, come comunità riuscendo a creare cooperazione attraverso valori quali l’associazionismo, il volontariato, l’accoglienza, l’inclusione cosi da poter auspicare la realizzazione di un vero sistema locale innovatore.

Abbiamo in questi anni, da quando Rinascita per Cinquefrondi ha preso corpo e forma nella nostra comunità, coltivato queste aspirazioni sino a farle divenire linee guida della nostra azione politica e sociale.

La cornice entro la quale tutto questo può e dovrà svilupparsi è la Costituzione Italiana, Carta Fondamentale, che affonda le sue radici nella Resistenza e nella Liberazione, nei cui principi ci riconosciamo pienamente e che vogliamo difendere da tentativi avventuristici di revisione che potrebbero alterarne l’immenso patrimonio ideale e culturale.

Ci candidiamo  per realizzare la città che abbiamo in mente, la nostra piccola città che guarda al mondo…

Dopo anni in cui le economie avanzate sono state attraversate dalla più impegnativa crisi finanziaria dei nostri tempi, le prospettive per l’economia mondiale si sono rapidamente deteriorate. Oltre a diffuse tensioni di liquidità che stanno tuttora interessando il comparto finanziario, si sta registrando una complessa ed intrecciata combinazione di calo della crescita, di perdita di posti di lavoro, di diminuzione del potere di acquisto delle famiglie e di restrizioni al credito.

È difficile, in questa situazione, fare previsioni e progettare il futuro, soprattutto per gli enti comunali e, in particolare, per gli enti del sud.

Quello che possiamo fare adesso è riuscire a ricavare della crisi un’occasione per rinnovare la nostra economia ed impostare stili di vita con valori di sobrietà, sostenibilità e lungimiranza.

La nostra vocazione all’inclusione, al rispetto delle differenze dovrà esprimersi nel riconoscimento dei diritti e dei doveri  e si dovrà coniugare con una rinnovata scelta di interventi di cooperazione con le altre comunità locali a sostegno di progetti mirati sui quali concentrare le nostre risorse e il nostro impegno politico.

 

COME INTENDIAMO AMMINISTRARE

 

L’elaborazione di questo documento, proprio per dare sostanza alla nostra impostazione popolare e partecipativa, è stata preceduta da un ampio confronto.

La partecipazione attiva e diretta delle persone come pratica ed esercizio quotidiano della democrazia è il caposaldo della nostra proposta politica e culturale.

Amministrare bene significa mettere a disposizione le capacità di tutti per i diritti ed i bisogni di ciascuno. La democrazia, per noi, non è una formula retorica: è il luogo delle alleanze, del confronto, dello scontro tra idee, progetti, culture, stili di vita che si sottopongono al giudizio del cittadino.

Negli ultimi anni si è rafforzata una tendenza ad accentrare in via esclusiva l’amministrazione della cosa pubblica nelle mani della Giunta e, soprattutto, del Sindaco: da questa strada vogliamo seriamente prendere le distanze.

Rafforzeremo la cultura della partecipazione accrescendo gli strumenti per coinvolgere i cittadini, i cui spunti critici rappresenteranno la condizione per amministrare insieme e bene, utilizzando, per le grandi scelte anche lo strumento del referendum consultivo.

La responsabilizzazione di ogni gruppo organizzato e di ogni individuo dovrà essere la nostra sfida: in questo senso, in applicazione delle più avanzate forme democratiche, ci impegneremo a rendere il bilancio comunale frutto dell'elaborazione e della responsabilizzazione dell'intera cittadinanza.

Anello di congiunzione tra rappresentanti e rappresentati saranno le consulte che ci impegneremo a ripristinare garantendone una funzione di proposta e di controllo sui settori di interesse.

Migliorare l’efficienza dell’amministrazione sarà una sfida da vincere. In questo quadro riteniamo di indirizzare la nostra capacità di investimento nella gestione informatizzata, facilitando l’accesso servizi on-line, semplificando le procedure, riducendo fortemente i tempi di conclusione delle pratiche, dalle più semplici alle più complesse attraverso un’ opera di valorizzazione e formazione del personale per aumentare l’efficienza e la produttività nell’utilizzo delle procedure e per migliorare la qualità dei servizi offerti.

Baseremo anche su questi elementi la valutazione dei risultati raggiunti dalle figure apicali e dagli uffici. Responsabilità, capacità e merito devono essere premiati. La qualità e la quantità del lavoro espresso non possono essere variabili indipendenti legate soltanto alla presenza. Dobbiamo prima di tutto rispondere ai cittadini e perseguire maggiore efficienza ed efficacia.

LE RISORSE

 

Le politiche finanziarie sono lo strumento che costituisce la base per l’attuazione di ogni programma, che deve essere commisurato alle risorse disponibili.

Dal 2004 ad oggi, tutti i governi che si sono succeduti hanno avuto un elemento in comune: il continuo e consistente taglio delle risorse agli enti locali.

L’attuazione del federalismo fiscale segna  la morte per gli enti locali e soprattutto per gli enti locali del sud.

La necessità di contenere e ridurre la spesa corrente, per garantire l’equilibrio di bilancio senza incidere sulla finanziabilità dei servizi dati alle persone, ci porta a:

ñ  Intervenire con un severo e pignolo controllo di gestione, con particolare attenzione ai consumi ed al risparmio energetico dentro al palazzo ed in tutti gli edifici comunali, migliorare la loro efficienza ma anche la loro efficacia, puntare su fonti di energia alternativa;

ñ  Riportare i servizi nell’ambito della gestione pubblica anche in prospettiva di una loro gestione in forma associata.

ñ  Promuovere un giusto patto di cittadinanza che deve vedere equità nel prelievo, sostegno alle fasce di popolazione più deboli e maggiore coinvolgimento dei cittadini nella discussione delle scelte con l’obiettivo di rendere i regolamenti comunali più equi e aderenti alle difficoltà dei cittadini.

ñ  Con altrettanta attenzione, assieme al personale pubblico preposto, studiare e applicare tutte le tecniche necessarie per contrastare l’evasione, richiedendo, ove necessario, la collaborazione degli altri organi preposti.

ñ  Procedere ad una ricognizione puntuale e ad una gestione dinamica del nostro patrimonio, attraverso la valorizzazione o la dismissione di aree ed edifici di proprietà comunale, nella consapevolezza che un bene pubblico inutile e abbandonato costituisce un doppio danno per la collettività.

ñ  Valorizzare il patrimonio boschivo di proprietà comunale che, se utilmente rivalutato, con diverse tipologie di rimboschimenti realizzati a fini protettivi e produttivi, potrà, oltre a costituire un investimento economico ed ambientale per le future generazioni, offrire, fin da subito, opportunità di lavoro significative e nuove risorse per il bilancio comunale. Il rimboschimento di zone incendiate utilizzando, ad esempio, nuove piantagioni di castagno pregiato, oltre a fornire protezione contro il rischio idrogeologico fornirebbe prospettive interessanti in campo economico e produttivo.

PRODUZIONE, LAVORO, INNOVAZIONE

 

Per affrontare l’attuale crisi economica sarà necessario rafforzare sempre più il legame tra impresa e territorio aumentando così il senso di responsabilità sociale nella vita quotidiana.

Allo stesso tempo, indirizzare e spingere i tanti giovani disoccupati ad unire le forze attraverso forme associazionistiche o cooperative mettendo a loro disposizione, possibilmente in forma associata con altri comuni, fasi formative e consulenze specifiche e studiare la possibilità di creare un fondo di garanzia e di sostegno a quei progetti meritevoli di attenzione.

La nostra idea per questo campo è quella di perseguire con le comunità limitrofe di Polistena, Melicucco, Anoia ed altri, la valorizzazione di un’area comune entro cui predisporre infrastrutture da destinare a padiglione fiera e mercato comune per l’esposizione e la vendita dei prodotti locali provenienti dalla produzione agricola ed artigianale e destinati tanto al consumo alimentare che manifatturiero incentivando iniziative tese al commercio dei prodotti a filiera corta e sostenendo la nascita di una rete di Gruppi di Acquisto Solidale, in collaborazione con le associazioni operanti nel territorio.

Impegno preciso sarà quello di stimolare opportunità lavorative autoctone attraverso forme cooperativistiche che possano gestire spazi pubblici, creando così economia ed allo stesso tempo prendendosi cura delle risorse della nostra comunità.

Il nostro comune dovrà necessariamente svolgere un ruolo attivo nel supporto di quei soggetti, singoli od associati, che vorranno avviare un’attività innovativa ovvero una start up attraverso varie forme di agevolazione.

La creazione di una rete wi-fi pubblica in alcune zone d'interesse nel nostro territorio, quali ad es. la villa comunale, rappresenta un impegno che tende a favorire la presenza, soprattutto dei giovani, oltre che a stimolare la ripresa della vita sociale della nostra comunità.

SICUREZZA E LEGALITÀ

 

È opinione comune che la sicurezza sia, soprattutto, il risultato del controllo territoriale e delle azioni di repressione da parte delle forze dell’ordine. La migliore garanzia per assicurare sicurezza è data dal concorso di molti altri fattori: la coesione sociale, la qualità della vita pubblica, l’intensità della partecipazione, la capacità di assicurare politiche sociali attive, lo sviluppo urbanistico armonico, il livello del benessere, la presenza di una proposta culturale ampia e interessante.

In particolare pensiamo che solo l’accrescimento delle occasioni, la possibilità di avere una città frequentata e vissuta nel più ampio arco di ore possibili rappresentino le condizioni necessarie per garantire maggiore sicurezza per i bambini e le famiglie.

Sarà dovere dell’Amministrazione Comunale costituirsi parte civile in tutti i processi per reati della delinquenza organizzata contro il patrimonio pubblico e privato, ritenendo, comunque ed in ogni caso, il reato commesso come un danno all’immagine della città e quindi da risarcire. Le risorse che ne deriveranno saranno utilizzate per ripagare le vittime dei reati e le loro famiglie.

TURISMO AMBIENTALE

 

In questo campo, siamo convinti che una grande direttrice per lo sviluppo economico di Cinquefrondi e non solo, stia nella combinazione di tre fattori già esistenti:

  1. la SGC Ionio Tirreno con il suo svincolo in località Limina che rende facile e veloce il collegamento tra le due coste ed a cui si aggiunge la costruenda strada Pedemontana;
  2. la nostra montagna, a forte presenza vegetativa, completamente diversa dalla montagna della costa jonica quasi totalmente desertica;
  3. la potenzialità agricola del nostro territorio a valle.

La combinazione di questi tre fattori rivolti all’attrazione di un turismo ambientale e culturale aprirebbe scenari in termini di sviluppo occupazionale rilevanti.

Compito di un gruppo dirigente che si candida a amministrare le risorse pubbliche è, soprattutto, quello di realizzare progetti di pubblica utilità attraverso idee innovative capaci d’attrarre investimenti pubblici e privati.

L’Ostello della Gioventù in località Limina che dovrà essere gestito dal nostro comune, costituisce lo stato embrionale di tale prospettiva ed in questa direzione il nostro impegno sarà quello di:

  • perorare il suo inserimento nel circuito nazionale degli ostelli della gioventù e stimolare ed accompagnare, attraverso percorsi formativi, la nascita di una cooperativa di giovani finalizzata alla sua gestione;
  • sostenerne lo sviluppo, affinché diventi un luogo economicamente accessibile di ricettività e di scambio culturale tra giovani di tutte le parti d’Italia, attraverso anche l’organizzazione di eventi culturali di interesse extraterritoriale.

 

COMMERCIO

 

I cambiamenti economici e degli stili di vita delle nostre piccole città, dei loro centri e delle loro periferie sono storie di trasformazioni anche delle reti del commercio, della distribuzione e della vendita dei prodotti.

Il commercio è divenuto un fattore di socialità e un elemento di vitalità delle relazioni pubbliche che si instaurano tra persone.  Il rapido sviluppo delle strutture della grande distribuzione ha spinto il tradizionale operatore del commercio a diventare in modo più compiuto imprenditore, con la necessità di investire sempre più sulla qualità della propria struttura di vendita e dei prodotti.

Il ruolo del commerciante, è quello di soggetto “politico”, responsabile del dover esser attivo e propositivo sulla scena pubblica.

Un’amministrazione moderna ha il dovere di mettere intorno ad un tavolo i commercianti e promuovere insieme a loro lo sviluppo del settore in sinergia con la ripresa della vita economica, sociale, culturale e produttiva di tutta la città e del comprensorio, mediante la realizzazione delle infrastrutture necessarie e la promozione dei prodotti locali.

 

SCUOLA 

A fronte dei tagli effettuati dal Governo, che hanno impoverito l’offerta educativa, noi ribadiamo l’importanza di andare oltre il semplice apprendimento delle nozioni.

Istruzione e cultura sono strumenti fondamentali che ci permettono di affrontare al meglio la vita privata, il lavoro, la dimensione pubblica.

Apprendere per conoscere non è soltanto il raggiungimento di un fine - l’acquisizione di strumenti per un lavoro, una professione, un titolo- ma è un mezzo per la propria emancipazione.

Studiare per conoscere è condizione per essere cittadinanza attiva e partecipe allo sviluppo della comunità. Investire nella scuola vuol dire investire sul futuro, nelle competenze e nelle conoscenze; significa in sostanza investire sui cittadini di domani.

Per noi è questa la scuola ed in questo senso offriremo ogni collaborazione necessaria per stimolare la partecipazione attiva dei genitori.

Ci impegneremo affinché le nostre scuole siano luoghi dove i docenti si sentano maggiormente stimolati nello svolgimento del proprio lavoro ed i nostri figli trovino l’ambiente ideale per la loro formazione.

Cercheremo ogni forma di collaborazione perché si sviluppi, tra i ragazzi, la cultura della sicurezza e della legalità attraverso percorsi specifici di formazione.

Ci impegneremo per far sì che il Liceo Pedagogico Musicale, unica scuola superiore della nostra cittadina, possa divenire vanto per la nostra comunità e punto di riferimento territoriale.

Ciò sarà possibile valorizzando aspetti sia culturali che strettamente tecnici ovvero intensificando i rapporti tra l’istituto e le plurime bande cinquefrondesi agevolando cosi una maggiore conoscenza del patrimonio musicale locale.

 

AVERE CURA 

L’impegno nella cura delle persone che maggiormente ne hanno bisogno caratterizzerà la nostra proposta e pratica politica. Avere cura e prendersi cura degli altri è nel carattere più radicato del nostro impegno, la capacità  di costituire una rete orizzontale che, coinvolgendo associazionismo e volontariato, dovrà essere in grado di sostenere e accompagnare le persone nei momenti di difficoltà.

Nonostante le risorse che arrivano dallo Stato siano sempre minori, noi terremo al centro della nostra azione l’avere cura degli altri.

Cercheremo di prevenire -consapevoli di non poter far fronte a tutto- le fragilità, il disagio, le nuove esigenze ed i nuovi bisogni di una società che invecchia e che comunque avrà sempre più bisogno di risposte complesse, ma flessibili e individuali.

Ridaremo centralità a questo settore a partire dal ripristino dell’Ufficio dei Servizi Sociali, istituendo sportelli di ascolto e una rete con professionisti che sappiano intervenire in modo preciso, individuando le difficoltà particolari di ogni singolo soggetto.

Progetteremo interventi mirati e specifici, anche con i finanziamenti regionali, al fine di dare possibilità di reintegro sociale a soggetti svantaggiati e di sostegno concreto ai soggetti ammalati, perché nessuno in futuro debba più sentirsi solo e abbandonato.

Daremo sostegno ai cittadini in situazioni di disagio economico mediante affidamento di lavori di utilità sociale compensate attraverso i “voucher per il lavoro accessorio” (regolati dagli artt. 70 e 72 del D.Lgs 276/03 e s.m.i. come modificati dalla legge 92/2012).

Creeremo, inoltre, un "albo dei volontari cittadini", che come già avvenuto in altri posti, può aiutare a mantenere il paese in ordine ed aumentare il senso civico di ognuno. Inoltre, grazie all'articolo 24 del decreto 133/2014 detto"sblocca Italia" incentiveremo il volontariato cittadino con degli sgravi sui tributi; come già avvenuto, ad esempio, a Napoli con il progetto "Adotta una strada" o a Pieve a Nievole (PT).

 

SERVIZI PER L’INFANZIA E MINORI 

Consideriamo i servizi per i più piccoli il primo elemento per favorire l’apprendimento e lo sviluppo intellettuale, nonché un importante servizio per le famiglie ed in modo particolare per le donne.

Per questo ci impegneremo ad alzare la qualità dell’attenzione rivolta ai bisogni espressi dai più piccoli, dalle famiglie, in particolare quelle numerose, dai cittadini stranieri le cui esigenze sono affrontate attraverso la delineazione di differenti profili sociali, economici, culturali ed affettivi.

Ci impegneremo a richiedere un finanziamento per la realizzazione della CITTÀ dei BAMBINI affinché la nostra comunità venga dotata di una struttura ricettiva per tutti i bambini, non solo di Cinquefrondi, ma provenienti anche dai paesi limitrofi; ciò comporterebbe anche la nascita di un indotto economico per la nostra comunità.

Nell’ambito delle competenze relative ai minori ricostituiremo un Ufficio per i Servizi di Assistenza Sociale, in stretta collaborazione con il sistema scolastico, affrontando i problemi dei genitori in difficoltà con i propri figli, dei minori che hanno bisogno di tutele, delle madri prive di una rete familiare.

Sosterremo i Centri di Aggregazione per minori e specifici percorsi di educazione alla legalità al fine di supportare le famiglie in difficoltà. Istituiremo spazi sociali e aggregativi per gli stessi minori con particolari difficoltà, cercando di combattere, e principalmente prevenire, i fenomeni di devianza.

A tal fine riteniamo necessario creare una Rete tra tutte le associazioni presenti e le istituzioni quali la scuola, la Parrocchia ed i servizi sociali comunali ritenendo indispensabile sviluppare i rapporti con enti e comunità che si occupano in modo specifico delle problematiche dei minori.

 

LA DISABILITÀ 

In questo settore riteniamo di aver accumulato enormi ritardi e per questo intendiamo investire molto, in termini di risorse umane e finanziarie, sfruttando ogni finanziamento ed ogni occasione che ci verrà offerta per garantire loro ed alle loro famiglie un progetto di vita, migliore ed indipendente. Abbatteremo tutte le barriere architettoniche presenti e riavvieremo un servizio di trasporto gratuito (già taxi sociale) per garantire a tutti la possibilità di ricevere le cure che potrebbero essere necessarie.

Pensiamo, inoltre, che sia necessario regolamentare immediatamente:

  • i posti riservati di fronte a medici, poste, ville, parchi e tutti quei posti di interesse quotidiano;
  • i posti riservati nelle vicinanze delle abitazioni delle persone con difficoltà di deabulazione;
  • uno sportello di ascolto ,consulenza ed aiuto per i familiari che si trovano a "combattere" con troppa burocrazia.

GLI ANZIANI

 

Questo è un universo particolarmente complesso in una città che vede crescere l’età media. Aumenta così la presenza di anziani ancora dinamici e socialmente utili, ma cresce anche il numero degli anziani soli e di quelli non autosufficienti: questi ultimi vanno seguiti con l’aiuto dei medici di famiglia e dell’Ufficio ai servizi sociali; vanno rafforzate le forme dell’assistenza domiciliare a supporto della rete familiare in modo che l’anziano possa rimanere più a lungo possibile nella sua casa.

Lavoreremo per l’organizzazione di luoghi aperti, momenti di socializzazione, partecipazione e percorsi di aggregazione dei familiari. Intendiamo procedere nella creazione di momenti importanti sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista medico (anziani alle terme ed al mare ad esempio) ed inoltre crediamo che gli anziani debbano essere avvicinati il più possibile alle nuove generazioni ed insegnare loro importanti valori: l’anziano, insomma, come risorsa attiva della società.

 

L’ACCOGLIENZA

 

Cinquefrondi dovrà essere una città aperta, una città dell’inclusione, dell’incontro tra culture, popoli

ed etnie.

Lavoreremo per accompagnare i nostri nuovi concittadini nel percorso di partecipazione corretta alla vita della città e aiutarli nell’inserimento nel mondo produttivo e nella scuola, trovando tutti gli strumenti possibili per far emergere ed eliminare forme di sfruttamento, lavoro ed affitti a nero.

Il tutto nell’ottica di un’occasione di sviluppo per la popolazione locale promuovendo, altresì, eventi culturali e sociali che abbiano ad oggetto l’integrazione.

 

PROTEGGERE L’AMBIENTE E LE RISORSE NATURALI

 

Abbiamo a cuore l’ambiente perché attribuiamo a tale termine connotazioni filosofiche, culturali ed economiche che pongono al centro del problema la persona, tenendo conto, soprattutto, dell’imprescindibile rapporto che esiste tra la sua tutela e la salute delle persone. La cura dell’ambiente è perciò conseguenza dell’attenzione alla qualità complessiva del vivere.

Vogliamo operare per modificare gli stili di vita e ciò significa anche, in questo caso, innovazione e trasformazione. Per questa ragione intendiamo la tutela dell’ambiente non una pratica di conservazione dello status quo, ma la ricerca di nuove compatibilità che siano il punto più avanzato di equilibrio tra la natura, la persona, la vita della comunità ed il suo progresso. L’ approfondimento e la richiesta di maggiore coinvolgimento nella gestione del Parco Nazionale d’Aspromonte deve diventare un passaggio importante per Cinquefrondi ed il suo territorio.

Organizzeremo una massiccia campagna affinché cresca il coinvolgimento dei cittadini per il raggiungimento di livelli ottimali nella raccolta differenziata, sapendone cogliere anche l’impatto culturale sul senso civico dei cittadini, ed il riciclo dei rifiuti contrastando così anche indirettamente l’utilizzo degli inceneritori e riducendo il conferimento in discarica, metodologie di smaltimento altamente dannose sia per la salute delle persone che per l’ambiente, oltre che antieconomiche. Il nostro modello di riferimento sarà la strategia c.d. “Rifiuti Zero” che indica una direzione di marcia che tutto il mondo dovrebbe perseguire nel settore.

Avvieremo una ricognizione sullo stato dell’impianto generale di distribuzione dell’acqua potabile avviando, se ciò si rivelerà indispensabile, la progettazione per la costruzione in lotti di un nuovo e moderno impianto andando così verso l’abbattimento dell’enorme spreco d’acqua che sta già pesantemente gravando sulle nostre bollette e che risulta fortemente irrispettoso verso il futuro dei nostri figli.

TRASFORMARE

La città vive se si trasforma e si collega, se è capace di prevedere ed anticipare i cambiamenti e predisporre le risposte adeguate e necessarie.

La città vive se si mette in gioco, se non si siede, se non vive di rendita, se produce idee, se accetta le sfide e tenta di risolverle.

Non da oggi, a Cinquefrondi, il vero grande problema è la libertà di movimento delle persone, parametro questo, con il quale si misura il grado di civiltà di un paese. La libertà di movimento non è, quindi, soltanto un diritto individuale. E’ un diritto collettivo.

Muoversi, nel rispetto dell’interesse generale, deve essere garantito a tutti e soprattutto ai portatori di handicap, facilitando loro la totale accessibilità ai luoghi pubblici ed a quelli aperti al pubblico.

La nostra azione pone quali priorità l’accessibilità interna, sfruttando ogni intervento per migliorare la sosta, i percorsi ciclabili e pedonali e puntando da subito verso un progetto “A scuola da soli” per promuovere l’andare a scuola a piedi e ridurre l’uso dell’auto privata; il miglioramento delle strade di collegamento con le contrade rurali al fine di ridare la giusta dignità a chi vi abita.

Particolare attenzione verrà posta alla viabilità della via Roma ed al Viale Sandro Pertini, divenuto ormai un’arteria a forte crescita commerciale e di servizi, anche in vista della definizione dei lavori programmati.

Ci impegneremo, inoltre, alla valorizzazione dell’area verde di Viale Matteotti, cosi come di tutte le aree verdi presenti sul nostro territorio, realizzando ove fosse necessario nuove aree attrezzate. Nostra priorità, infatti, sarà la creazione di un’area attrezzata in contrada Violelle.

Provvederemo al recupero del vecchio asilo situato in via Cavour per toglierlo dall’abbandono nel quale versa.

Pensiamo, inoltre, che è di vitale importanza per la viabilità cittadina ampliare la strada comunale “Campo Santo” in modo da collegare velocemente Viale Sandro Pertini con contrada Grecà al fine di creare un anello di collegamento viario alternativo al centro abitato tra la zona nord e la zona sud della nostra cittadina.

Ci impegneremo affinché venga realizzata una bretella di svincolo sul lato est di Cinquefrondi che permetta l’ingresso nella SGC Ionio-Tirreno in direzione di Rosarno.

Avvieremo una riqualificazione urbanistica dell’intero vallone Macario con realizzazione di spazi verdi e di luoghi di incontro al fine di aumentare la ricettività del centro storico che intendiamo riportare all’antico splendore.

Recupereremo l’intera area del campo sportivo comunale “C. Cimino”.

Pensiamo, inoltre, che sia necessario l’ampliamento del cimitero comunale al fine di evitare ogni speculazione sulla vendita di terreni e loculi.

Tutto questo dovrà essere colto e definito nelle sue linee generali nel Piano Strutturale Comunale ed ancor più dettagliatamente nel Regolamento Urbanistico che intendiamo portare finalmente a definizione.

 

CENTRO STORICO

 

L’evidente e marcato fenomeno di spopolamento del centro storico che, in alcuni casi, ha raggiunto livelli di vera e propria “desertificazione”, è stato nel tempo determinato da alcuni fattori concomitanti:

ñ  degrado fisico e sociale della residenza, con conseguente fuoriuscita degli abitanti verso i nuovi quartieri;

ñ  lo spostamento dell’asse commerciale e dei servizi dal centro alle periferie, o meglio dal centro storico, difficilmente compatibile con le nuove esigenze economiche e sociali, alla periferia più accessibile.

Ad oggi gli unici interventi di manutenzione del centro storico hanno riguardato investimenti pubblici per il rifacimento della pavimentazione stradale con risultati non sempre soddisfacenti.

Noi siamo convinti che ci sia bisogno di interventi organici che puntino a favorire ed incentivare il rientro dei residenti nel centro storico, in particolare, sviluppare quelle politiche che vadano a sostegno della residenzialità dei ceti meno abbienti, delle giovani coppie e della popolazione anziana, attraverso quegli elementi tesi a difendere le condizioni di vita urbana, della sua qualità, della vivibilità a dimensione umana.

Proponiamo al fine di attuare una politica di conservazione e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente:

  1. un tavolo tecnico – economico tra istituti di credito, proprietari e Comune, finalizzato all’ammortamento del conto interessi, garantito con fondi comunali, sia per l’acquisto degli immobili che per la loro ristrutturazione;
  2. convenzione tra proprietari degli immobili e Comune per redigere un elenco di quelli che si intenderanno dare in locazione, al fine di determinare un prezzo popolare accessibile.

Lo scopo di tale proposta è quello di assegnare gli alloggi a nuclei familiari in stato di difficoltà con eventuale compartecipazione della spesa del canone da parte del Comune, che provvederà a redigere apposite graduatorie; e la semplificazione nelle procedure burocratiche per l’apertura di piccole attività commerciali e artigianali nel centro storico attraverso un apposito sportello di consulenza ed assistenza.

 

LA POLITICA CULTURALE

La vita culturale di una comunità è uno dei nodi nevralgici dell’amministrare la Cosa Pubblica nell’interesse di un accrescimento culturale di ogni cittadino e, pertanto, della società. Una comunità con una politica culturale che riesca a coinvolgere un sempre maggior numero di abitanti è elemento imprescindibile per migliorare le condizioni sociali di una cittadina.

La vita culturale di una comunità non può essere programmata solo dall’assessore con tale incarico, ma deve essere concertata con la consulta al ramo composta dalle associazioni culturali. Pensiamo, inoltre, che è necessario costituire anche un comitato permanente culturale composto da quelle personalità che si distinguono per l’impegno e la grande conoscenza culturale che possa, insieme all’assessore e alla consulta, creare un calendario programmatico annuale. Solo attraverso la condivisione, la partecipazione ed il confronto si può avviare una seria politica culturale capace di innescare un processo di miglioramento delle condizioni di vita della nostra cittadina.

Per tal motivo riteniamo opportuno rendere il bilancio comunale frutto di un’elaborazione e responsabilizzazione dell’intera cittadinanza in un’ottica di completa compartecipazione delle scelte compiute e creare un rapporto di sinergia costante con la consulta al ramo nella programmazione della vita culturale.

Alla luce di ciò sarà opportuno intervenire anche nel contenuto e nella durata delle rassegne culturali di competenza dell’Amministrazione, facendo sì che le varie programmazioni di attività culturali e di spettacolo non siano solo estive ma annuali. Ciò mirerà ed evitare che le risorse economiche destinate a tali attività vengano investite nell’acquisto di pacchetti d’intrattenimento preconfezionati senza seguire l’effettivo criterio “culturale”.

L’organizzazione di una città deve favorire la socialità diffusa, luoghi e spazi pienamente accessibili dove l’incontro sia facile e naturale ma anche suggerito e stimolato.

Ed è partendo da questo assunto che nasce il “Il Frantoio delle Idee”. Frutto dell’azione di un’associazione appositamente costituita,  rappresenta la capacità di realizzare in un piccolo contesto urbano-sociale una dinamica innovativa grazie alle continue attività, soprattutto laboratoriali, senza la necessità d’investire cifre di denaro stratosferiche.

Nella nostra comunità  mancano strutture idonee ad accogliere  momenti di attività culturali siano essi estemporanei o permanenti. Intendiamo, quindi, attivare tutte le procedure necessarie e materialmente esistenti al fine di richiedere ed ottenere fondi destinati a dotare la nostra città di uno spazio da destinare alla Cultura in tutte le sue sfaccettature.

Cinquefrondi necessità di una casa della Cultura, uno spazio capace di ospitare la Mediateca Comunale, un museo storico-archeologico, un museo contadino e la costituzione, finalmente, del fondo Creazzo attraverso la nascita di una Fondazione. 

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un depauperamento delle strutture storiche del paese. Riteniamo che un’Amministrazione attenta non possa volgere lo sguardo altrove laddove è presente anche il degrado di antichi edifici presenti sul nostro territorio, ma debba intervenire con forza affinché strutture di rilevanza storica non diventino via via strutture fatiscenti e, spesso, anche pericolanti. 

Riteniamo necessario, inoltre, rivolgere maggiore attenzione a quelle personalità illustri nate a Cinquefrondi, ma che, sicuramente, sono patrimonio di una collettività ben più ampia. Figure come Carlo Creazzo e Pasquale Creazzo, per menzionarne alcune, sono un patrimonio culturale che dobbiamo ancora scoprire appieno. In tal senso ci impegneremo e saremo garanti della nascita della Fondazione Creazzo.

Altro elemento sul quale sarà necessario intervenire è la Mediateca Comunale. Lasciata negli ultimi anni all’abbandono dovrà essere rilanciata socialmente e culturalmente, rivalutando al massimo le proprie potenzialità: aumentando i servizi per gli utenti e incrementando l’acquisto di libri affinché possa diventare uno spazio di studio e di ricerca.

Pensiamo, inoltre, di valorizzare il processo bandistico, visto il prestigio storico della nostra comunità, predisponendo insieme alle varie realtà momenti seminariali capaci di coinvolgere il maggior numero di cittadini interessati agli strumenti musicali. Inoltre, pensiamo che è necessario mettere a loro disposizione una struttura capace di ospitare le prove di tutti i gruppi bandistici. 

Un altro punto fondamentale è la continua collaborazione con le istituzioni scolastiche affinché si creino quei processi capaci di dare maggiori possibilità di crescita culturale alle nuove generazioni. Sarà necessario, infatti, mettere in moto tutta una serie di laboratori permanenti che possano essere teatrali, musicali, cinematografici e artistici in genere. Per quanto riguarda nello specifico la musica, non possiamo non tener conto della presenza sul nostro territorio del Liceo Musicale: in questo senso un’opera di sinergia tra istituzione comunale e istituzione scolastica potrebbe essere quella di costruire seminari tematici sui diversi strumenti con grandi musicisti. Crediamo, fortemente, nella riscoperta della conoscenza artigianale. Per questo proporremo la nascita di laboratori artigianali che possano creare delle possibilità lavorative.

La vita culturale per noi è un indice di benessere di una comunità; la cultura è il lume di una città che guarda al futuro.

 

SPORT

La diffusa e ricca rete delle associazioni sportive costituisce un grande patrimonio e consente una socialità ed una socializzazione capillare ai giovani ed alle loro famiglie.

In questo senso ci impegneremo, nel pieno rispetto delle singole autonomie, ad istaurare durature collaborazioni tra le diverse realtà. Cercheremo di ottimizzare le risorse impiegandole al meglio e sfruttando  gli impianti già esistenti.

Coopereremo insieme a tali realtà sportive già esistenti perché riteniamo che lo sport, soprattutto quello di squadra, contenga in sé molti di quei valori necessari per la rinascita civile della nostra cittadina.

Sosterremo fattivamente e concretamente le associazioni e le società sportive che cureranno i settori giovanili ritenendo lo sport uno strumento educativo e di socializzazione importantissimo per la crescita ed il benessere dei ragazzi.

VIVERE

La città è la grande casa comune di chi la abita, la frequenta, la visita, vi lavora, vi vive. La città è frutto delle emozioni e delle passioni, delle gioie e delle tristezze, della nascita e della morte. La città è lo spazio della vita pubblica e di quella privata.

La città è un corpo vivente. E come ogni corpo ha bisogno di essere nutrito, amato, vestito, di lavorare e riposare, di pensare e divertirsi. La città è di tutti, per tutti. Tutti hanno il diritto di viverla e tutti hanno il dovere di proteggerla, curarla, sostenerla.

Tutto il programma che proponiamo alla fine può riassumersi in queste poche parole: far vivere la città, farla vivere bene, farla vivere meglio, insomma #rinascere insieme.

Ci impegniamo perché la nostra città migliori e torni a collegarsi con il resto del mondo. Perché, prima di tutto, contano le persone.

«Tutto è inutile, se l’ultimo approdo non può essere che la città infernale, ed è là in fondo che, in una spirale sempre più stretta, ci risucchia la corrente.»

«Polo:- L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione ed apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.»